Boxe, dopo anni Mantova ha un professionista: Antonio Mondillo

04.04.2025 08:00 di  Tutto Mantova   vedi letture
Boxe, dopo anni Mantova ha un professionista: Antonio Mondillo
 

Dopo sei anni la Boxe Mantova torna ad annoverare tra le sue fila un pugile professionista: si tratta del peso massimoleggero Antonio Mondillo, 24 anni, da dilettante per anni componente della Nazionale e per due volte medaglia d’Argento ai campionati italiani, che ha ultimato nei giorni scorsi l’iter burocratico per il passaggio ed ha firmato il contratto di procura con il manager mantovano Francesco Ventura, che ne seguirà la carriera insieme al maestro Bruno Falavigna. L’obiettivo, dichiarato fin da subito, è quello di arrivare a conquistare ciò che da dilettante è stato solo sfiorato: il titolo di Campione d’Italia quarantaquattro anni dopo Giuseppe ‘Gepe’ Di Padova, unico pugile della storia biancorossa a essere riuscito nell’impresa tra i professionisti nei pesi welter. Così come Di Padova, nato a Foggia, anche Antonio Mondillo proviene dal Sud Italia: nato a Napoli nel 2000, è originario di Miano, quartiere popolare nella periferia nord del capoluogo campano. A soli dodici anni mette piede per la prima volta in palestra assecondando la passione del padre, grande amante della ’noble art’.

“Mi sentivo sovrappeso - racconta Antonio - e volevo semplicemente mettermi in forma e praticare sport, per evitare di stare per strada. Ma in poco tempo è nata la passione per la boxe, per il combattimento, e la dura disciplina che essa richiede è diventata la mia quotidianità, insieme al maestro Flavio Russo. Prima facevo a botte in strada quasi tutti i giorni, ma da quando sono entrato in palestra mi è passata completamente la voglia: ho incanalato la mia energia in un altro modo”. L’esordio sul ring, subito vittorioso, è datato 2015. Grazie alla prorompente fisicità e alle doti tecniche, dopo pochi incontri sono arrivate le prime convocazioni e i primi incontri in Nazionale e, come detto, la conquista della finale nei campionati italiani prima junior e poi youth, purtroppo perse entrambe. Nel 2020, con il Covid, l’attività sportiva si interrompe bruscamente e nel 2021 Antonio raggiunge gli zii a Mantova per cercare un buon lavoro, quasi subito trovato da Novellini a Romanore. “Per puro caso - prosegue - i miei zii abitano in via Volta, proprio di fronte alla palestra Boni, dove si allena la Boxe Mantova, ed è stato naturale bussare subito alla porta. Dicono che le persone al Nord sono più chiuse e diffidenti, ma il maestro Falavigna dopo due giorni mi ha dato le chiavi della palestra, e dopo poche settimane, avendo già concluso il corso federale come aspirante tecnico, ho iniziato ad aiutarlo negli allenamenti. Non finirò mai di ringraziarlo: grazie alla Boxe Mantova il mio sogno può continuare”.

 

Mondillo negli ultimi anni ha ripreso l’attività agonistica, viene da due vittorie consecutive, e dopo una carriera dilettantistica con 35 incontri disputati di cui 23 vinti, l’esordio tra i professionisti è il passaggio naturale: “Dopo le due finali perse, il mio sogno è conquistare la cintura di campione d’Italia”, ribadisce. “Antonio è un pugile giovane, dotato sia fisicamente che tecnicamente, e soprattutto molto serio - aggiunge Ventura - quindi sono fiducioso che possa fare buone cose anche tra i pro. Il pubblico mantovano lo vedrà sicuramente all’opera quest’estate in piazza Broletto, nell’11esima edizione del Memorial Lasagna”. Intanto un altro pugile del team di Ventura, il superwelter Mohammed Graich, il quale ha già combattuto a Mantova cinque volte negli ultimi due anni, prossimo sfidante ufficiale al titolo italiano della categoria, combatterà domani sera al palazzetto dello sport di Valeggio sul Mincio contro il colombiano Fernando Musquera, nel ’sottoclou’ dell’attesa sfida tra i pesi massimi Angelo Morejon e David Spilmont valevole per il Campionato del Mediterraneo WBC.

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